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Atalanta-Sampdoria, le pagelle: i big nerazzurri non brillano, quelli blucerchiati sì. Jankto MVP

di Pierpaolo Matrone
Atalanta-Sampdoria, le pagelle: i big nerazzurri non brillano, quelli blucerchiati sì. Jankto MVP
Atalanta - Sampdoria 1-3 Marcatori: 13' Quagliarella (S), 59' Thorsby (S), 80' rig. Zapata (A), 93' Jankto (S) ATALANTA Sportiello 6,5 - Nel primo tempo non subisce molti tiri verso lo specchio, sul gol di Quagliarella può fare davvero poco. Al termine della prima frazione si inventa una gran parata sul rigore di Quagliarella, tenendo a galla i suoi. Uno dei pochi sopra la sufficienza. Sutalo 5,5 - Inizia col piglio giusto, ma col passare dei minuti compie qualche leggerezza di troppo. Con Palomino sbaglia sulla giocata del gol, un errore più che collettivo che individuale. (Dal 46' Toloi 5,5 - Non dà quel cambio di passo, si fa trasportare dal nervosismo di tutta la squadra nerazzurra). Palomino 5 - Quagliarella non dà punti di riferimento, lui spesso lo segue lasciando scoperta la zona centrale. Da rivedere il movimento che fa sul primo gol dei liguri: oltre l'errore di base lascia troppo spazio al numero 27. Djimsiti 6 - Partita di sofferenza, seppur ordinata. Prova a limitare le folate offensive degli ospiti, ma i due colleghi di reparto non lo supportano come dovrebbero. Depaoli 5,5 - Meno timido rispetto alla gara del San Paolo, si propone spesso nel primo tempo sulla corsia destra. Col passare dei minuti i nerazzurri abbassano i ritmi e l'ex di turno soffre come tutto il reparto. (Dal 60' Hateboer 6 - Gara senza infamia né lode, prova a spingere ma in pochi lo seguono). De Roon 5,5 - Troppe imprecisioni. Spento e col fiato corto per via dei tanti minuti giocati, manca la lucidità nei momenti chiave del match. Esce per via di un problema muscolare. (Dal 63' Malinovskyi 5 - Approccio negativo, non riesce a sfruttare il suo mancino letale. Giornata no, ma è un problema di squadra). Pasalic 5,5 - Inizia bene, con tanti palloni toccati e diverse aperture che invitano gli esterni a salire. Poi diminuisce la qualità dei passaggi e delle scelte, l'Atalanta lì in mezzo soffre troppe. Mojica 5 - L'impegno messo in campo è tanto, ma tra qualche sbavatura e il tocco di mano che porta al calcio di rigore per i blucerchiati l'esordio da titolare è da dimenticare. (Dal 46' Gosens 6 - L'unico che ci prova, mette la grinta giusta e inizia con il piede premuto sull'acceleratore. Predica nel deserto). Gomez 5,5 - Non è il solito Papu. Troppi ricami, dribbling poco sensati e scelte rallentate e velocizzate nei momenti meno opportuni. Il numero 10 non brilla, i nerazzurri nemmeno: ora bisogna cancellare immediatamente una partita in cui tutto è andato storto. Ilicic 5,5 - Primo pallone controllato, primo numero. Vuole far capire a tutti che è tornato e lo fa subito bene. Questo nei primi quindici minuti, poi inizia ad esagerare con le giocate individuali. Spesso fa dei movimenti che mandano in fuori tempo anche i suoi compagni. Lammers 5 - Matita rossa. Il numero 7 olandese sembra essere meno propositivo rispetto le ultime due gare, gioca con meno sicurezza: Yoshida gli cancella quei pochi palloni che arrivano dalle sue parti. Una sola occasione, ma il suo colpo di testa non impensierisce Audero. (Dal 46' Zapata 6,5 - Alla fine è l'unico che finisce sul tabellino dei marcatori. Il tocco al momento del rigore è dubbio, ma almeno il colombiano imbastisce qualcosa: per un momento gli orobici hanno sognato l'ennesima rimonta). Gian Piero Gasperini 5 - Le cinque sostituzioni non sono mai entrate nelle grazie del tecnico di Grugliasco, ma alla fine le vuole sfruttare in ogni partita. Questa volta però le gestisce male, si incaponisce sul solito 3-4-1-2 che porta pochissimo contro una Sampdoria chiusa a doppia mandata. Da rivedere qualche scelta soprattutto nella ripresa. SAMPDORIA Audero 6 - Stranamente non deve intervenire chissà quanto. Viene battuto solo dagli undici metri Bereszynski 6,5 - Chiude sempre la diagonale e arriva ad intercettare tanti cross che arrivano dalla fascia opposta. Non sbaglia praticamente nulla. Yoshida 6 - Dinanzi alla potenza offensiva dell'Atalanta era tutt'altro che semplice, ma con una partita fatta di alta concentrazione e pragmatismo se la cava piuttosto bene. Tonelli 6,5 - Poco elegante, ma applicato e concreto. Non ci pensa su due volte se c'è da spendere un fallo. Augello 7 - Segue Ilicic come un'ombra, rendendogli la vita impossibile. Non fa mai la scelta sbagliata, recupera tanti palloni e dà un grande apporto anche in fase offensiva. Thorsby 7 - Quantità e qualità in mediana, ma anche la dote dell'inserimento con i tempi giusti nell'area di rigore avversario. E' sfruttando quest'ultima capacità che riesce a trovare la rete nel secondo tempo con un bel colpo di testa in un tuffo. Jankto 7,5 - Un gol, un assist e tante ottime giocate. E' lui il migliore in campo, grazie ad una prestazione da centrocampista totale. Gioca a destra, rientra spesso sul mancino e con l'interno piede fa male all'Atalanta prima disegnando la parabola per la rete di Thorsby, poi trovando chirurgicamente l'angolino in contropiede. MVP. Ekdal 6,5 - Si mette in cabina di regia, gestisce i possessi e fa da frangiflutti per tutta la partita. Tatticamente intelligente, legge bene le imbucate degli avversari. Damsgaard 7 - Corre il triplo rispetto ai compagni, specie nel secondo tempo. Belli la sgroppata e l'assist per Quagliarella dopo 13', le cose più belle di una partita di altissimo livello. Classe 2000, pescato in Danimarca, di questo ragazzo sentiremo ancora parlare. Dal 72' Leris s.v. Ramirez 6,5 - Ranieri lo riprende spesso perché si lamenta troppo e l'ex Bologna non perde la concentrazione. A volte si perde in qualche preziosismo di troppo, ma la sua tecnica è fondamentale nelle ripartenze di marca blucerchiata. Dal 65' Verre 6 - Entra bene, dà freschezza all'attacco e si mette a disposizione anche in fase difensiva. Quagliarella 7 - Abnegazione, maturità, spirito di sacrificio, scaltrezza e tanto tanto altro. Tutto al servizio della Sampdoria. 37 anni, quasi 38, e non sentirli minimamente. Un gol bellissimo, con un doppio passo rapidissimo e un siluro sul primo palo. Il neo è l'errore dal dischetto del rigore, che comunque non sposta più di tanto la valutazione. Il sempreverde Fabio, 169 gol in Serie A e già 4 in questo campionato, non si smentisce mai. Dal 67' Keita 6 - Ingenuo nel fallo che vale il rigore per l'Atalanta, si rifa a due minuti dalla fine confezionando l'assist per il 3-1 di Jankto. Claudio Ranieri 7,5 - E' la sua vittoria, così come lo erano state quelle contro Fiorentina e Lazio. Già lo scorso anno la incartò perbene a Gasperini, quest'anno si ripete. La mossa fondamentale: mettere una mezzala che copre l’imbucata tra terzino e centrale. Per questo gioca con Jankto, Ekdal e Thorsby insieme. Copre tutti gli spazi e con una difesa all'italiana domina il calcio europeo dell'Atalanta. Se quella di questa settimane è una super-Samp e il merito è tutto di Sir Claudio.
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