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Acerbi sempre presente: contro la Samp per non saltare il derby

di Riccardo Caponetti
Fonte: Dall'inviato a Formello
Acerbi sempre presente: contro la Samp per non saltare il derby
Acerbi più altri dieci, la formazione della Lazio è ormai così. Anche martedì in Coppa Italia contro la Cremonese, il difensore della Nazionale è rimasto fuori dal maxi turnover di Simone Inzaghi, che rispetto alla gara di sabato col Napoli ha cambiato 8/11 dell’undici titolare. Immobile e Luiz Felipe sono stati gli altri due superstiti, ma a differenza dell’ex Sassuolo sono stati sostituiti nella ripresa. Lui no, è sempre in campo. Al massimo viene spostato sul centro sinistra del terzetto difensivo, come accaduto spesso in Europa League, ma non rimane fuori dalla formazione iniziale. Acerbi c’è sempre, non conosce la parola turnover. “Gioco molto volentieri, è il mio lavoro e la mia passione. Non mi sentirete mai dire che voglio riposare, non è da me. Mi metterò sempre a disposizione del mister e non vorrei saltare mai un minuto”, va dichiarando in continuazione. Voleva raggiungere il record di Javer Zanetti di 162 gare consecutive, ma si è fermato ‘solo’ a 146 perché lo scorso 20 gennaio 2019 è stato espulso (non troppo giustamente) da Rocchi a Napoli. Ha saltato la partita seguente, contro la Juventus, e poi nessun altra, mettendo insieme altre 48 presenze di seguito dal 1’ minuto, 49 con quella di pochi giorni fa in Coppa Italia. Se non avesse preso il cartellino rosso al San Paolo, lo avrebbe superato il primato dell’ex capitano dell’Inter. Se n’è fatto una ragione Ace, come viene chiamato a Formello, deciso a continuare su questa strada e chissà, riprovare a raggiungerlo. Sarà difficile perché Acerbi è diffidato e, nonostante sia molto corretto, un cartellino giallo nel girone di ritorno di campionato è da mettere in preventivo. È uno sempre attento e concentrato, difficilmente sbaglia approccio e commette ingenuità. Non dovrà sbagliare oggi all’Olimpico contro la Sampdoria (ore 15) perché un’eventuale sanzione gli precluderebbe la possibilità di scendere in campo la domenica seguente (26 gennaio) nel derby contro la Roma. Lui è vitale per la Lazio, è la parte fondante della spina dorsale su cui si regge l’intero equilibrio biancoceleste. Dovrà giocare contro Quagliarella con l’obiettivo di non prendere un giallo pesante, perché è l’unico che può reggere il confronto fisico (e tecnico) con Dzeko. Lo stesso cartellino che non dovranno prendere gli altri due diffidati della Lazio, ovvero Radu e Cataldi, anche se quest’ultimo non scenderà in campo per un problema al polpaccio. La formazione anti-Sampdoria è fatta, c’è solo il ballottaggio sul centro destra della difesa tra Patric e Luiz Felipe, ma tanto è la stessa da due anni a questa parte: Acerbi più altri dieci, come sempre.
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