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New York Times - Ramadani-Fiorentina, gli accordi segreti prima dell'arrivo di Commisso

di Andrea Losapio
New York Times - Ramadani-Fiorentina, gli accordi segreti prima dell\'arrivo di Commisso
La Fiorentina e Fali Ramadani hanno sempre avuto un rapporto molto stretto nel corso dell'era Della Valle. Da Jovetic a Nastasic, passando per Savic o Ljajic, sono solo alcuni dei nomi che l'agente macedone ha portato a Firenze con reciproca soddisfazione delle parti. C'è un però, sottolineato oggi dal New York Times, che ha avuto accesso ad alcuni documenti che raccontano di un contratto fra il procuratore e la società viola. MANDATO A VENDERE - C'erano accordi fra il club e l'agenzia - con la firma è di Pedro Pereira, collaboratore di Ramadani e curiosamente ex dipendente della Fiorentina - per la cessione di cinque giocatori top della Fiorentina. Non specificati, ma è evidente che oltre a Milenkovic e Vlahovic, già nella scuderia del procuratore, fosse presente anche Federico Chiesa (spiazzato poi dall'arrivo di Commisso che lo ha tolto dal mercato). Gli altri probabilmente sono Giovanni Simeone e Jordan Veretout, comunque partiti tra Cagliari e Roma. NIENTE CIFRE - Il New York Times non riporta cifre perché, nel documento, non sono presenti. Bastava che ci fosse un'offerta congrua, anche se la decisione era lasciata al libero arbitrio. Da capire di chi. Oltre alla commissione per l'eventuale affare fatto, in caso di proposta non accettata ci sarebbe stata una penalità da corrispondere. Facendo un esempio pratico: se la Primus Sport avesse portato una offerta da 40 milioni per Chiesa, in caso di rifiuto le parti si sarebbero accordati per una cifra da versare all'agenzia dello stesso Ramadani. Il problema, oltre a essere un caso più unico che raro, è che è difficile dare un valore univoco a un calciatore e in via del tutto teorica anche un euro di offerta avrebbe comportato una penale. APPENA PRIMA DI COMMISSO - L'affare Della Valle-Commisso è stato dichiarato come il più veloce closing della storia. TMW è certo che i contatti andassero avanti da ben prima del gennaio 2019, anche se non in stato così avanzato da credere che l'affare andasse in porto. In ogni caso il contratto di collaborazione fra Ramadani e la Fiorentina è stato stipulato appena prima del cambio di proprietà. Un timing che può far pensare, anche per l'affare Terzic: Perché un anno fa la nuova proprietà viola era seccata per l'acquisto, deciso in autonomia da Corvino nella sua ultima mossa della sua permanenza in viola. LE REAZIONI - Tra smentite e dichiarazioni, c'è chi si trincera dietro il silenzio come Commisso, il presidente della Fiorentina, Pedro Pereira, che è soggetto a una clausola di riservatezza per quel contratto. Corvino ha commentato in una chat Whatsapp con il New York Times, spiegando che tutto ciò che è stato fatto era nell'interesse della Fiorentina e che l'accordo con Commisso è stato talmente veloce che l'ha saputo quando i contratti con la Primus Sport erano già stati presi. Anche Cognini è su questa linea: "ogni singola transazione è stata effettuata nell'interesse esclusivo dell'azienda e debitamente registrata nei libri dell'azienda pertinenti". Invece i portavoce della Fiorentina hanno spiegato come non ci sia preclusione per nessun agente, purché tutte le regole siano rispettate.
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Mercoledì 05 Agosto 2020