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Difesa a tre: Fonseca spinge con i quinti ma tarpa le ali

di Alessandro Paoli
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Alessandro Carducci
Difesa a tre: Fonseca spinge con i quinti ma tarpa le ali

Si può dire che Paulo Fonseca, tecnico della dell'AS Roma, abbia optato per la difesa a tre per consentire ai "quinti" di centrocampo di essere più liberi di offendere? La risposta è: sì!

L'idea del tecnico giallorosso, di base, non sarebbe neanche così sbagliata, se non fosse che, dopo l'infortunio di Chris Smalling, è venuto a mancare un leader difensivo in grado di guidare tutto il reparto e la squadra (caratteristica che non appartiene a Federico Fazio, subentrato all'inglese, nonostante qualcuno, in maniera un po' forzata, gliela voglia conferire).
Azzeccatissimi, invece, i difensorii laterali della difesa a tre, il centro destra ed il centro sinistra, rispettivamente interpretati da Gianluca Mancini e del brasiliano-uruguagio Roger Ibañez che, oltre ad essere bravi nel gioco aereo, sono piuttosto abili nella marcatura a uomo, sia per qualità fisiche che per capacità di lettura situazionale, probabilmente anche grazie ad i loro precedenti nell'Atalanta di Gian Piero Gasperini.

I "quinti" di centrocampo, nel caso specifico Davide Zappacosta a destra e Leonardo Spinazzola a sinistra (un altro di quelli allenati dall'attuale tecnico della Dea in passato), hanno avuto maggiore possibilità di spingersi in avanti a supporto della manovra offensiva giallorossa facendo intravedere qualcosa che, se lavorato a dovere, potrebbe rappresentare una soluzione interessante (e speriamo proficua) per la Roma anche se, di contro, complica, e non poco, le chance di giocare dei numerosi attaccanti esterni presenti nella rosa giallorossa. Infatti, i vari Carles Pérez, Kluivert, Perotti ed Ünder (se vogliamo anche Mkhitaryan e Zaniolo, utilizzati in quel ruolo, ma più propriamente centrocampisti offensivi) dovranno avere la capacità di sapersi adattare a ruoli meno congeniali alle loro peculiarità onde evitare di trovare qualche spazio in meno.

Dal punto di vista tattico l'unica nota stonata è stata proprio la posizione di Justin Kluivert. L'olandese, classe '99, ha ricoperto il ruolo di seconda punta al fianco di Edin Džeko faticando a mettere in mostra velocità ed agilità, due delle sue principali caratteristiche, poiché imbrigliato tra le linee ed "orfano" della tanto amata fascia.
Paulo Fonseca, che deve invertire il trend negativo della sua Roma (3 sconfitte consecutive), è chiamato a pensare a cosa sia meglio fare ed è chiamato a farlo in fretta se non vuole rischiare, nonostante il rassicurante tweet del presidente James Pallotta, di essere il prossimo ex allenatore della Roma.


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Venerdì 07 Agosto 2020