L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail

di Giovanni Cimino
L\'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail

Ecco le prime reazioni dei tifosi della Reggina dopo il ko di Matera.

Spazio aperto all'opinione dei tifosi amaranto sulle pagine di TuttoReggina.com. Scriveteci all'indirizzo tuttoreggina@libero.it.

Buonasera,
ho avuto modo di leggere le ultime mail arrivate alla vostra redazione e come al solito ciò che ne viene fuori è  la grandissima mancanza di equilibrio.
Tutti i vari argomenti trattati esaltano questo senso di continua polemica.
Già il fatto che qualcuno si "permette " di discutere uno come Coralli è sintomo che qualcosa non va.
Possiamo stare qui a rinfacciare alla squadra i vari approcci errati su diverse gare , errori dei singoli e così via ma non si può rimproverare al nostro CAPITANO cose del tipo "ci sono anche un'infinità di fuorigioco, un'altrettanta infinità di braccia protese in avanti ad imprecare contro tutto e tutti".
Scusate ma per me questo è sintomo di CARATTERE (che forse in squadra nessuno ha ) e anche sintomo di attaccamento .
Una domanda: Quante volte andava in fuorigioco un certo Pippo Inzaghi?
Questa non è una critica costruttiva ma solo un sistema per destabilizzare un intero movimento. 
Una piccola parentesi su Leonetti tanto richiesto a DX nei cinque di centrocampo. 
Chi ha avuto modo di seguire le prestazioni di Leonetti con la dovuta attenzione avrà potuto notare come nelle sue corde nome c'è la possibilità di fare tutta la fascia.
Magari si a gara in corso ma non dal 1°.
Quindi lasciamo lavorare il mister senza rinfacciagli la mancanza di "incazzature" d'altronde è pur sempre un Zeman.
Veramente c'è chi pensa che se un allenatore si incaz...in campo può far cambiare le sorti di un incontro?
Si vince e si perde prima durante la settimana e poi durante l'incontro
Concludo sperando che il tifo organizzato possa ricredersi sulla protesta organizzata per il derby che SEPPUR ONOREVOLE E GIUSTA non è secondo me fatta nel momento storico giusto.
I nostri calciatori hanno dimostrato di sapersi esaltare con l'aiuto del pubblico e questo SILENZIO potrebbe demoralizzare un po.
Pertanto spero vivamente che si trovi un altro modo per protestare per un qualcosa che sta realmente DISTRUGGENDO IL NOSTRO CALCIO
Saluti

Giovanni

LA REDAZIONE RISPONDE: Giovanni, sicuramente lei è un attento osservatore e magari seguendo le vicende calcistiche di altre squadre, ne viene fuori che molti tifosi sono sempre pronti a polemizzare su molte cose. Persino la Juventus di Allegri subisce qualche volta qualche critica da parte di qualche suo tifoso, figuriamoci se la Reggina è esente da qualche mancanza oggettiva di equilibrio. Ma, detto tra di noi, si tratta di una minoranza, alcuni decisamente disinteressati e peraltro affezionati alla squadra, altri invece polemici per partito preso o perché qualcuno lo infastidisce e allora quando la squadra perde giù con critiche e punti di vista: ma questa è un'altra storia... . Siamo d'accordo in molte sue affermazioni, specialmente in risposta a certe critiche e appunti fatte da alcuni tifosi su queste pagine. Per fortuna, nel calcio, ci sono i numeri. Possiamo stare qui a dire che Allegri è un tecnico scarso e intanto vince gli scudetti e le Coppe, o che Coralli deve essere messo fuori squadra: per loro, però, parlano i fatti, le vittorie, i gol e i punti portati a casa. Sopratutto, bene non dimenticarlo, lo sport prevede un vincitore e uno sconfitto: non si è per forza scemi o incapaci se si perde, ma solo meno bravi dell'avversaria, non è uno scandalo perdere una partita. Sulla protesta della Curva, sicuramente la gara di domenica non è l'occasione adatta per fare rimostranze, ma i gruppi della Sud sapranno trovare il modo per non penalizzare la squadra, che ha davvero bisogno di sostegno e calore.
 


Buonsera a tutta la redazione. Leggevo il vs articolo sulla partita Reggina Paganese settore giovanile, ed approfitto della vostra pazienza per dire alcune cose.
Intanto non stupitevi di quanto successo in quella partita, ho potuto vedere con i miei occhi che in tantissime partite di calcio giovanile dai pulcini in su che tanti tantissimi pseudo allenatori incitano i propri allievi alle cattiverie emulando la moltitudine di partite trasmesse in tv. Le esperienze le ho vissute facendo praticare il calcio (inteso come sport di gruppo) a mio figlio al compimento del suo sesto compleanno. Purtroppo bisogna dirlo, il calcio degenera sempre piu' e non insegna ai bambini i principi fondamentali del vivere in gruppo ed in mezzo agli altri. L'agonismo e la voglia di vincere a tutti i costi spinge ad insegnare non calcio ma spirito di rivalsa, furbizia e scorrettezza. In alcuni casi un bambino di sette o otto anni passa complessivamente dalle 10 alle dodici ore in tre o quattro giorni  ad allenarsi ovvero una giornata della propria settimana sotto l'educazione di uno o piu' allenatori. E' chiaro che qualsiasi indirizzo negativo sarà assimilato nel percorso formativo del bambino, con il rischio concreto che si possano assumere atteggiamenti che poi portano ad interpretare la vita in maniera distorta. Chi mi ha insegnato calcio o meglio quello sport di gruppo chiamato calcio, mi ha imposto il rispetto massimo per i compagni e per gli avversari. Oggi non sempre funziona cosi' e certi allenatori non andrebbero squalificati (fino al 30 giugno) ma radiati dal mondo del calcio possibilmente a calci nel sedere. Dico queste cose con amarezza e spero che la vostra ma anche le altre testate che parlano di sport le evidenzino frequentemente perche' parlandone si puo' arginare la degenazione di uno sport come il calcio che e' nato nobile di spirito. Nel mondo del calcio i grandi campioni sono stati e sono soprattutto delle grandi persone (Baggio, Del Piero, Baresi, Rivera, Mazzola, etc) moltissimi testimonial di attività sociali a scopo benefico e non montati a caccia di soldi facili. Ed e' da qui che bisogna ripartire. Serve pero' la vostra e di altri divulgazione.
Sui nostri ragazzi dopo la partita di Matera, che dire, appare sempre piu' evidente che le colpe non sono di Zeman (che io stimo tantissimo), ma di quella componente che ne' Martino ne'  Pratico' potranno mai comprare su nessun mercato, gli attributi di uno o due elementi che sappiano trascinare ed indirizzare nei momenti topici della stagione o della partita. Lo ho scritto tempo fa ,guardando le qualita' dei singoli, questi potevano arrivare tranquillamente ai playoff se solo avessero trovato qualcuno, magari scarso, ma con quella componente caratteriale che trasforma una squadra in un gruppo vincente. Questa squadra mi fa tornare in mente  quella di Novellino, Volpi, Busce'..... sulla carta ottima ma senza quel qualcosa che non ha un nome preciso e nemmeno un prezzo reale di valutazione. Detto questo vi saluto cordialmente e vi ringrazio per la pazienza di leggere tante righe.
 
Francesco Gangemi

​LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Francesco, suggerisce una riflessione giusta. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo a volte di esulare dalla cronaca sportiva e dal racconto delle vicende della squadra, anche cercando di inculcare ai nostri lettori, dei valori e dei principi oggi dimenticati nel mondo del calcio. Ad esempio, una cosa che ci sta molto a cuore, è il valore intrinseco dell'attività sportiva. Come detto anche ad altri lettori, molta gente vede come "cretino, scemo, incapace" chi perde e eroe quando si vince. Lo notiamo anche dalla nostra rubrica dedicata ai tifosi: casella mail piena quando la Reggina perde, con molti che si dilettano ad insultare e dileggiare tecnico e calciatori, quando si vince meno critiche e tanto silenzio. Ma lo sport è vittoria e sconfitta, lo sport è anche partecipazione e condivisione di comuni sentimenti e valori, la nostra comunità ne è stata un esempio negli anni scorsi. Che tipo di insegnamento stiamo dando alle nuove generazioni che si stanno affacciando al calcio? Che chi perde è un fallito e incapace? Che solo se vinci sei figo? Una volta, i genitori "sconsigliavano" di voler intraprendere la carriera da calciatori, oggi in una partita di Giovanissimi è facile assistere ad un genitore scaldarsi contro un ragazzino della squadra avversaria. Insomma, il discorso qui è davvero lungo e complesso. Tornando sulla Reggina, non per forza a questa squadra manca la componente mentale, ma è un problema più radicato, un limite probabilmente non del tutto valicabile, magari anche a causa di scelte sbagliate da parte di tecnico e dirigenza. Nulla che possa davvero precludere alla salvezza diretta, che resta complicata, ma possibile.


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