Michelangelo Rampulla ha parlato a Radio Onda Libera

di Redazione Perugia24.net

Michelangelo Rampulla, preparatore dei portieri con la Cina nello staff di Lippi, ex portiere di Juve e Cremonese, ha parlato a Radio Onda Libera.

Com'è questa sua esperienza in Cina al fianco di Lippi: ci dice soprattutto l'aspetto migliore e quello meno?

“Direi un'esperienza molto formativa. L'aspetto maggiormente positivo è che i giocatori non si sentono dei supereroi e hanno voglia di lavorare per migliorarsi. L'aspetto meno positivo è la mancanza di partite importanti con la possibilità di misurarsi con i campioni in un contesto più competitivo”.

Come valutano in Cina, per quanto ha potuto captare anche nell'ambiente della Nazionale, le operazioni di acquisizione dell'Inter prima e del Milan adesso?

“Sono incuriositi e interessati. Il mondo cinese si sta aprendo a queste operazioni. Hanno capito che il calcio è un veicolo importante per uscire dai confini. Il calcio che prediligono come osservatori è quello inglese e spagnolo”.

La Juve mercoledì a Monaco da cosa dovrà guardarsi soprattutto?

“Dovrà stare attenta alla vivacità e alla voglia di fare calcio del Monaco. E' una bellissima realtà questo Monaco, con dei giovani smaniosi di mettersi in mostra e una squadra che fa tanti gol. Credo che la Juve sia pronta e consapevole di tutto”.

In una settimana, tra le due partite con il Monaco e il derby, si gioca tantissimo: le conosce bene l'ambiente bianconero, ma in questi casi è una questione di testa, gambe, abitudine a competere sempre per vincere o cos'altro?

“C'è un po' di tutto. A questo punto della stagione c'è poco da migliorare a livello fisico e conta invece di più l'aspetto mentale. Avere la possibilità di vincere fa passare la stanchezza”.

Questa Juve può fare il Triplete?

“Può farcela. Lo scudetto ormai non può sfuggire e la Coppa Italia è una partita. La Champions è un discorso più difficile ma la Juve ha una rosa ampiamente competitiva”.

Roma e Napoli in che modo possono accorciare le distanze dalla Juve?

“Non è semplice perché a Torino è stato intrapreso un percorso partendo da lontano. Con la programmazione i bianconeri sono davanti a tutti. Poi è chiaro che i cicli hanno un inizio e anche una fine. Serve la programmazione, penso che Roma e Napoli così come le milanesi possono crescere. Inter e Milan torneranno in alto”.

I portieri di oggi sono più spregiudicati di quanto lo siate stati voi?

“Il ruolo non è cambiato nella sostanza. Ogni tanto vengono fuori certi discorsi quando si aspettano i giovani e si teme di non trovarli per sostituire quelli che ci sono da tempo. Ma alla fine il ricambio c'è sempre. Qualche ragazzo interessante c'è. Penso a Donnarumma, che mi piace molto, ma anche a Meret e Scuffet. Oggi comunque Buffon resta il numero uno”.

Lei ha cominciato la stagione alla Cremonese raccogliendo il testimone della presidenza da Gigi Simoni. Sabato prossimo se batte la Racing Roma tornerà in Serie B dopo 11 anni, indipendentemente dal risultato dell'Alessandria per il vantaggio negli scontri diretti. Sarà allo Zini per questo appuntamento con la storia?

“Purtroppo non ci sarò perchè parto per la Cina dove è in programma uno stage e il prossimo impegno per le qualicazioni ai Mondiali. La seguirò comunque, mi organizzerò per vederla. Sono contento per la città e l'ambiente. E' stata bella l'esperienza da presidente e conosco bene questo gruppo che ha stretto i denti nei momenti difficili quando aveva 10 punti dalle vetta e non ha mai mollato. La squadra è valida con un allenatore qualificato come Tesser. Merita di tornare in Serie B”.


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