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Que viva Mexico!

di Ivan Cardia
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Tifare per il Messico, diciamocelo, non era difficile. Qualora non fosse stata sufficiente la bandiera quasi identica, il gruppo F sembrava costruito apposta. La Germania, avversaria di una vita, mai vista così in difficoltà nella sua storia recente. La Corea del Sud, che dal 2002 in poi ha qualcosa da farsi perdonare, complice un certo Byron Moreno. E poi la Svezia, la ferita più recente. Ma anche in tema di biscotti e di 2004, ci stava già antipatica. Aperta parentesi: se Toivonen & Co dovessero vincere i Mondiali, potremmo perdonare Ventura e Tavecchio. Forse.

Nel girone più antipatico che un italiano potesse immaginare, El Tricolor ha rubato la scena. Annichilendo la Germania alla prima uscita, superando l'ostica Corea alla seconda. Fresca, veloce, fin troppo sbarazzina in fase difensiva la manovra dei ragazzi di Juan Carlos Osorio. Per ora, la vera sorpresa del Mondiale 2018. Quello delle generazioni d'oro che sono pronte a consacrarsi.

È il caso del Messico, come pure della Croazia e del Belgio. Nazionali con background diversi: Rakitic e Modric si contendono il Clasico. De Bruyne, Hazard e Lukaku lottano per la Premier League. Il Messico è il grande punto interrogativo del continente americano: ha il campionato più ricco e competitivo, ha un bacino di quasi 120 milioni di abitanti, ha la passione del calcio latino, eppure non riesce a eccellere. Finora.

Alla Croazia e al Belgio, la nazionale messicana è accomunata da anni di attesa. Rafa Marquez è l'ultimo lascito di una generazione che non ha vinto quanto avrebbe potuto. Negli ultimi anni, però, il calcio messicano ha prodotto altri talenti quasi inespressi: Ochoa, Chicharito Hernandez, Guardado, Vela. Tutti a un passo dal realizzarsi. Come Giovani dos Santos o Layún, altri grandi talenti che però non sono davvero mai arrivati. Aiutati da Hirving Lozano, sin qui il più sorprendente giocatore di Russia 2018 (per chi non avesse visto i suoi numeri col PSV Eindhoven), possono abbracciare il riscatto generazionale. Che per ora vuole dire ottavi di finale, ma a questo Messico è un risultato che rischia di stare stretto.
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