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Superlega, il Tribunale di Madrid dà ragione a Juve, Barça e Real: "No sanzioni dall'UEFA"

di Tommaso Bonan
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Superlega, altro capitolo. E forse l'ultimo. In una nota congiunta i tre club fondatori Juventus, Real Madrid e Barcellona - che a differenza degli altri nove non hanno comunicato l'uscita - hanno espresso soddisfazione per la decisione del tribunale di Madrid in loro favore, confermando l'obbligo alla UEFA di cessare le azioni intraprese nei loro confronti.

Il tribunale di Madrid ha dunque confermato l'obbligo nei confronti della UEFA di cessare le azioni intraprese ai danni dei club fondatori, tra cui le sanzioni, le penali e le restrizioni imposte anche agli altri nove club, dando di fatto ragione ai tre club che hanno confermato la loro volontà di proseguire con il progetto.

Di seguito il comunicato integrale di Juventus, Barcellona e Real Madrid:

"FC Barcellona, Juventus e Real Madrid CF prendono atto con soddisfazione della decisione del tribunale di Madrid di confermare l’obbligo di UEFA di cessare le azioni intraprese nei confronti dei club fondatori di European Super League, inclusi il procedimento disciplinare nei confronti dei tre club sottoscritti e la rimozione delle penali e delle restrizioni imposte agli altri nove club per evitare il procedimento disciplinare di UEFA.

Il Tribunale ha accolto la richiesta formulata dai promotori di European Super League, ha respinto il ricorso di Uefa e confermato l’intimazione a UEFA che, qualora quest’ultima non si conformasse alla decisione, ne scaturirebbero ammende e responsabilità penali. Il caso sarà valutato dalla Corte di Giustizia Europea, che analizzerà la posizione monopolistica di UEFA sul calcio europeo.

È nostro dovere occuparci dei gravi problemi che affliggono il calcio. UEFA si è accreditata come legislatore, operatore esclusivo e unico titolare riconosciuto dei diritti delle competizioni europee, nonché organizzatore. Questa posizione monopolistica e in conflitto d’interessi danneggia il calcio e il suo equilibrio competitivo. Come dimostrato ampiamente, i controlli finanziari sono inadeguati e sono stati applicati impropriamente. Ai club partecipanti alle competizioni europee dovrebbe essere garantito di governare le competizioni.

Siamo felici che, da ora in avanti, non saremo più oggetto delle attuali minacce della UEFA. Il nostro obiettivo è di continuare a sviluppare il Progetto di Super League in modo costruttivo e collaborativo, contando sul contributo di tutti gli stakeholders del calcio: tifosi, calciatori, allenatori, club, leghe e federazioni nazionali e internazionali. Siamo consapevoli del fatto che alcuni elementi della nostra proposta potrebbero essere rivisti e, naturalmente, potranno essere implementati attraverso il dialogo e il consenso. Rimaniamo fiduciosi nel successo di questo progetto che sarà sempre rispettoso della normativa dell’Unione Europea".
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