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Gazzetta - Lopetegui, identikit ideale per i piani del club. Cardinale a San Siro, poi le consultazioni

di Francesco Finulli
per Milannews.it
Getty/Uefa/Image Sport
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Ormai il futuro di Stefano Pioli, di cui si è discusso per tutta la stagione, sembra scritto. Dopo l'uscita amarissima dall'Europa League per mano della Roma, il tecnico rossonero con ogni probabilità saluterà la panchina del Diavolo alla fine di questa stagione che, per il secondo anno consecutivo, non porterà in dote vittorie e neanche finali. La sensazione che si sia arrivati a fine ciclo è evidente. Si apre un periodo di riflessione per il club con alcuni nomi di nuovi candidati sul tavolo e Cardinale pronto a prendere parte alla scelta.

Lopetegui, identikit ideale

Questa mattina la Gazzetta dello Sport uscita in edicola scrive che Julen Lopetegui a oggi è il candidato principale come erede di Stefano Pioli e rappresenterebbe l'identikit ideale per il club. I contatti con l'allenatore basco, che si è preso un anno sabbatico, sono stati allacciati da tempo, sin dai primi risultati negativi del Diavolo nel corso di questa stagione. Quello che tranquillizza il club è che ci si trova davanti a un allenatore che ha un identikit che combacia con la visione del club: mister di esperienza e livello internazionale, che sa come far crescere i giocatori, che abbia già vinto in passato, dalle richieste economiche non esorbitanti. Quello che a Lopetegui, in più, è anche tanta voglia di riscatto dopo le recenti brutte avventure, specialmente quella in Inghilterra con il Wolverhapton finita in maniera burrascosa. E se gli agenti dello spagnolo vorrebbero chiudere in fretta, il Milan riflette osservando una lista candidati che all'interno ha altri nomi importanti. I papabili, al momento, sarebbero Marcelo Gallardo, attuale tecnico dell'Al-Ittihad e il più vincente nella storia del River Plate; Cristophe Galtier oggi all'Al-Duhail ma in passato vittorioso con il Saint-Etienne in coppa e con il Lille di Maignan e il Psg in campionato.

Cardinale a Milano

La scelta verrà fatta in maniera ponderata ma senza fretta. L'obiettivo di tutti nelle prossime 48 ore è evitare che il fardello dle finale di stagione si appesantisca con una sconfitta nel derby che consegnerebbe all'Inter il suo ventesimo scudetto in maniera definitiva: uno smacco che sarebbe una ciliegina sulla torta, in senso negativo, per le ultime due stagioni di Pioli in rossonero. A Milano, scrive la rosea, sarà presente con ogni probabilità anche Gerry Cardinale che non vuole perdersi un evento come il derby anche se è consapevole di quello che potrebbe accadere. Chiederà a Pioli e alla squadra di mostrare orgoglio e determinazione: poi al termine della partita inizieranno le consultazioni per il futuro. E' probabile che il manager americano si fermi un po' in città proprio per questa evenienza ma anche nel caso in cui i suoi impegni non glielo permettessero, sarà in costante contatto con la dirigenza rossonera. Cardinale non ha paura di cambiare, anche in modo repentino, e gli allontanamenti di Maldini e Massara dell'estate scorsa ne sono la prova concreta: non è abituato a essere sconfitto e vuole fare di tutto, come da lui stesso affermato, per cambiare la rotta.


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Lunedì 27 Maggio 2024