Matera, arriva ancora una sconfitta: ma questa volta è tutto diverso

di Roberto Chito

Oggettivamente si può dire tranquillamente che la sconfitta è stata una beffa. Ma è anche vero, che alla fine, vince la squadra che realizza una rete in più dell’avversario. Questo Matera, però, di spunti ne ha avuti e anche tanti ma non è riuscito a concretizzarli al meglio. Per quanto riguarda la qualità del gioco si può tranquillamente dire che si è abbastanza lontani da quei mesi, in cui i biancoazzurri regalavano tante emozioni e che vederli giocare era sicuramente un divertimento per chi andava allo stadio. La sconfitta di ieri è stata una beffa per com’è maturata.

L’Akragas è riuscita a sfruttare un calcio di rigore, beneficiando di un altro regalo concesso dalla difesa biancoazzurra. L’errore è sicuramente di Gigli, quasi perfetto contro la Reggina, ma molto impreciso ieri pomeriggio, che ha lasciato campo a Cocuzza. La punta poi, in piena area si è trovato a contatto con Tozzo. Per l’arbitro è stato calcio di rigore, ma come sempre, su questi episodi si discute sempre. C’era o no? I dubbi restano anche nel giorno dopo, ma meglio non far polemica e pensare a come sono andate le cose in campo. L’Akragas è riuscito a mettere in difficoltà i biancoazzurri diverse volte. Quel 3-5-2 che a volte si trasformava in un 3-4-1-2 con Longo dietro le linee, ha creato non pochi grattacapi alla formazione lucana. Il Matera ha resistito. Sicuramente, non si è trovato nella giornata migliore, con Di Lorenzo e Casoli che sulle corsie esterne non hanno garantito quella solita qualità che diverse volte ha fatto la differenza.

In mezzo al campo, il solo De Rose si è trovato a fare i conti con gli avversari, visto che anche Salandria non era al meglio, forse un po’ tradito dall’emozione di ritrovarsi di fronte la sua ex squadra. In attacco poi, il solo Negro si è destreggiato fra le maglie della difesa siciliana. L’attaccante salentino le ha provate di tutte. Alla fine, ci ha provato anche con un mezzo pallonetto, sul quale, Pane, ha compiuto un vero e proprio miracolo. A fare eco alla prestazione del numero ventinove biancoazzurro, ci ha pensato Strambelli, quantomeno nel primo tempo. Sono state sue le prime sortite, ma pian piano è andato sempre più spegnendosi. Clamoroso, invece, l’errore di Sartore che a porta vuota stampa la sfera alle stelle.

Era il pallone giusto per poter pareggiare una partita, in cui il Matera va bene che non meritava la vittoria, ma neanche di uscire dall’Esseneto a mani vuote. Biancoazzurri traditi da quella difesa un po’ ballerina che tanto bene aveva fatto sette giorni fa ma che ieri ha commesso tanti errori. Alla fine, la differenza la fanno sempre gli episodi. Però, rispetto alle sconfitte con Siracusa e Catanzaro, questa è diversa. Il Matera ha reagito e ha comunque avuto tantissime occasioni per poter fare male all’avversario.


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