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Terza serie sull'orlo della crisi

di Marco Ceccarini
Terza serie sull\'orlo della crisi

Livorno – In pochi credevano che il campionato di Serie C, nonostante il covid-19, le zone rosse ed i rinvii, sarebbe andato avanti, nel complesso, senza interruzioni. Va dato atto alla Lega Pro di essere riuscita a far rispettare un protocollo rigido ed impegnativo a tutte le squadre. Questo è l’aspetto positivo che è riuscito a garantire la sicurezza dei calciatori e il regolare svolgimento del torneo.

Il campionato che va spedito, tuttavia, non cancella le difficoltà e le sofferenze dei club di terza divisione. Senza incassi, senza sponsor adeguati e con diritti televisivi quasi inesistenti, molte società sono sull’orlo del collasso economico. Affinché a fine stagione non si assista a una morìa di sodalizi grandi e piccoli, occorre dunque, in attesa che una migliore situazione sanitaria consenta la riapertura degli stadi, che il governo concretizzi gli aiuti economici già annunciati, in maniera da portare un po’ di liquidità nelle sofferenti casse di tante società. Un contributo di solidarietà da parte dei club della Serie A, un po’ come deciso in Inghilterra, non sarebbe poi una cosa negativa per il calcio italiano.

Per quanto riguarda il Livorno, la situazione è complessa, ma non irrisolvibile, sempre che i soci scelgano la via del dialogo. Il club di via Indipendenza è stato deferito per il mancato pagamento, entro settembre, degli emolumenti di giugno. In questo quadro è stato deferito anche l’ex presidente Navarra, dato che agli inizi di ottobre, quando è avvenuto il pagamento di tali emolumenti, era lui a capo della società. Per questo motivo, quasi certamente, il Livorno subirà delle penalizzazioni. Inoltre la società amaranto, assieme all’Arezzo e al Novara, dovrà sostituire le fideiussioni presentate attraverso la Winter Bank, istituto di credito con sede in Austria bocciato dalla Figc dopo che in altre occasioni, a quanto pare, sembra lo avesse accettato. Le tre società stanno lavorando alla soluzione del problema. Nei frattempo i cinque soci del Livorno, ossia Carrano, Aimo, Navarra, Ferretti e Spinelli, hanno votato all’unanimità un aumento di capitale da 3 milioni di euro che aspetta di essere sottoscritto entro il 10 dicembre. Da questa parziale o totale sottoscrizione dipende il futuro di quella che a Livorno si continua ancora a chiamare l’Unione Sportiva.

In ogni caso, al di là delle singole vicende, la situazione della Serie C risulta nel complesso assai delicata. Non sono poche le società che stanno vivendo un momento difficile. Oltre all’Arezzo e al Novara, oltre al Livorno dove i soci sono chiamati a trovare una soluzione, problematiche esistono, ad esempio, anche la Piacenza, alla Vis Pesaro, al Foggia e al Catania, anche le vicende societarie, soprattutto in quest’ultimo caso, appaiono sulla via della risoluzione.

Tornando all’operato della Lega Pro, a livello generale, va dato atto a Ghirelli di essersi mosso per ottenere la cassa integrazione e il credito d’imposta. Ghirelli, inoltre, proprio oggi, giovedì 3 dicembre, ha avuto parole di elogio per quanto farà la Premier League inglese che, in soccorso della English Football League, la lega che rappresenta i club dalla Championship alla League Two, in altre parole dalla Serie B alla D, devolverà a quest’ultima lega calcistica circa 250 milioni di sterline, pari grossomodo a 277 milioni di euro.


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