Livorno-Viterbese, le pagelle degli Amaranto

di Ivano Pozzi
Livorno-Viterbese, le pagelle degli Amaranto

Livorno - Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Voti di conseguenza nell'ambito della sufficienza per tutti, tranne qualche eccezione.

Mazzoni. Trascorre un pomeriggio tranquillo, visto che la Viterbese è scesa all'Armando Picchi con l'unica missione di non prenderle. Alla fine anche le conclusioni amaranto non saranno numericamente molto superiori a quelle gialloblu, però i giocatori di Cornacchini iniziano a melinare dopo nemmeno venti minuti, quindi giustamente perdono. Luca, come sempre, fa il suo sorvegliando palloni che escono di lato e respingendone solo uno di piede nei garbage time, quando gli avversari si rovesciano in avanti forse pentiti di aver perso tempo e in inferiorità numerica. Voto: 6.

Benassi. Ordinato e pulito, senza errori. Voto: 6.

Vantaggiato (26' st). Foscarini gli ha chiesto di non rompersi più. Sicuramente è un caso, però gli avversari iniziano ad essere meno asfissianti dopo il suo ingresso, inconsciamente toccati dal dispositivo offensivo ternario. L'attenzione pro-capite diminuisce e le possibilità aumentano. Non ha toccato molti palloni, più che altro ha iniziato a riprendere confidenza, e per ora può bastare. Senza voto.

Borghese. La Guardia Svizzera domina e intimorisce, incassa e restituisce senza fare una piega. La perla della sua gara, un intervento volante a intercettare una palla destinata ad un uomo solo davanti a Mazzoni. Sicurezza. Voto: 6,5.

Gasbarro: ordinaria amministrazione, tutto bene. Ben ritrovato! Voto: 6.

Galli. Trova difficoltà per lungo tempo a spingere, limitandosi a far girare la palla. Col trascorrere dei minuti gli spazi aumentano, i raddoppi degli avversari diminuiscono e l'esterno arriva più spesso nella tre quarti viterbese. Sciupa una buona occasione tirando male di controbalzo, ma fa volare il portiere a spazzolare la sua punizione dall'incrocio dei pali. Nel complesso una discreta prestazione. Voto 6,5.

Toninelli (34' st). Pochi minuti per lui. Senza voto.

Luci. Un suo merito particolare è quello di non mollare mai, anche quando l'inutilità degli sforzi può sembrare prevalente davanti ad avversari che chiudono ogni pertugio. Cresce parecchio nella ripresa, sradica quintali di palloni dai piedi degli avversari e generalmente sa cosa farci. Voto: 6,5.

Valiani. Ogni tanto si pesta i piedi con Luci, e allora avanza e fa le cose migliori in quelle occasioni. Non sono tutte rose e fiori, beninteso: per buona parte della gara la circolazione di palla è più lenta degli spostamenti degli avversari, quindi si va poco lontano. Però, come detto per Luci, anche per il pistoiese bisogna ripetersi: alla lunga l'intelligenza tattica paga e gli spazi vengono sfruttati al meglio. Voto: 6,5.

Marchi. Lavora in modo meno evidente, lasciando gli affondi ad altri per non intasare i già pochi spazi disponibili. Nonostante ciò, fa la sua parte. Voto: 6.

Franco. Trova, se possibile, ancora più difficoltà di Galli a percorrere la sua fascia. Come per altri suoi compagni fa meglio l'ultima mezzora. Voto: 6.

Calil. Dispiace dirlo, ma così non serve al Livorno e nemmeno a sé stesso. Fuori da qualsiasi fase di gioco minimamente significativa. Voto: 4,5.

Murilo (15' st). Certo, è facile indicare il migliore. Entri, dai tutto e trovi la rete che dà la vittoria che mancava da un sacco di tempo. La sua gara sarebbe stata molto buona anche se non avesse segnato, perché appare sveglio e dentro l'azione. Bravo a seguire la bordata di Maritato ed a bruciare il difensore sull'anticipo bucando il portiere. Voto: 7.

Maritato. Complessivamente più presente che nelle ultime uscite. Ingaggia duelli fisici dall'inizio, tentando di aprire qualche spazio che nessuno riesce a sfruttare. Alza i giri nella ripresa e cerca la porta con più decisione. La rete scaturisce dalla respinta di un suo bel tiro. Voto: 6.

Foscarini. Nella conferenza stampa di presentazione aveva parlato di malessere e di motivazione. Il primo derivante dall'insoddisfazione per i risultati recenti, al di sotto delle attese. La motivazione scaturisce dalla necessità di non scivolare troppo in classifica. Ora, non è che il risultato di oggi (giusto, per altro) abbia risolto tutti i problemi del Livorno. Per gran parte della gara il ritmo dei nostri ragazzi è stato troppo basso, comunque più basso di quello avversari che riuscivano quasi sempre a costringere i portatori di palla a girare al largo. le conclusioni in porta si contano, alla fine, sulle dita di una mano. Però la vittoria c'è stata, e su questa bisogna ricostruire l'autostima e le certezze. Un passo alla volta, Livorno. Voto: 6.


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