ESCLUSIVA TMW - Paganese, Ansaldi all'ISA 2017: "Grazie al club"

di Stefano Sica
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Il prossimo 5 giugno, a San Benedetto del Tronto, si terrà la premiazione degli addetti ai lavori prescelti nell'ambito della settima edizione dell'Italian Sport Awards 2017. Un riconoscimento andrà a Lorenzo Ansaldi, giornalista da due stagioni responsabile della comunicazione della Paganese. Un'esperienza lunga e appassionante che lo ha portato, come racconta lui stesso ai nostri microfoni, a questa bella soddisfazione professionale.

Un premio che arriva a coronamento di una stagione indimenticabile per la Paganese...
"Il mio è un percorso iniziato sette anni fa come addetto stampa nella squadra della mia città, l'Aquilotto Cavese che successivamente sarebbe diventata Cavese. Dall'anno scorso sono alla Paganese e penso che questo premio sia stato anche un riconoscimento al club stesso e alla squadra che in questa stagione ha fatto cose straordinarie. E' una soddisfazione che mi sento di condividere con tutta la famiglia Paganese ed è un po' la conseguenza di ciò che di buono è stato costruito in questa annata. La Paganese sta facendo bene da molti anni in questa categoria, al cospetto di tantissime squadre blasonate".

Cosa hai imparato in questo biennio?
"A Pagani ho trovato persone di estrema competenza, professionisti importanti inseriti nei posti giusti. Non si fanno tanti campionati consecutivi in Lega Pro se non si hanno determinate professionalità al proprio interno. I giocatori sono importanti perché vanno in campo, ma è fondamentale anche tutto ciò che sta dietro. Un club deve dotarsi di organizzazione e di tutte quelle piccole cose che alla fine lo rendono grande. Se tutti questi meccanismi procedono nel modo giusto, calciatori e staff rendono ancora di più. Avere questa occasione a Pagani è stata per me una fortuna e di questo devo essere grato al presidente Trapani e al direttore Raiola. Con i social network, la comunicazione ha avuto un boom negli ultimi anni. Comunicare bene ed in tempo reale è essenziale non solo per le società di calcio, ma anche per qualsiasi tipo di azienda. La Paganese crede molto in questa strategia e magari questa scommessa è alla base del premio che poi mi è stato attribuito".

Il tuo futuro è ancora a Pagani?
"E' un'esperienza che continuerà e ne sono felice. Logicamente ognuno ha le sue aspirazioni e spero che un giorno questo possa continuare ad essere il mio lavoro anche in categorie superiori. Vedremo. Fatto sta che in me resterà comunque la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevo dare per poter dimostrare il mio valore a me stesso e alla mia società".


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Giovedì 25 Maggio 2017
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