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TMW RADIO - Brambati: "Milan, su Kessiè non c'è solo l'Inter. Italia, quante difficoltà"

di TMWRadio Redazione
per Tuttomercatoweb.com
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A TMW Radio, durante Maracanà, è intervenuto l'ex calciatore e procuratore Massimo Brambati per parlare di Europei e non solo.

Che ne pensa di Pogba? 
"Mi ricordo Conte quando arrivò Pogba, che mi disse che era impossibile tenerlo fuori anche se all'epoca aveva centrocampisti fenomenali come Vidal e Pirlo. Alla fine sacrificò Marchisio".

Un voto sulla stagione di Ronaldo?
"Per me merita 8. Ha fatto 30 gol in Serie A, aveva una Juventus che non era alla sua altezza. Dopo che è arrivato in bianconero, la squadra si è sempre abbassata di livello. Il Portogallo è uscito con il Belgio, una delle favorite per Euro 2020. Io giudico la sua stagione in base alla Juventus e non a quanto fatto con la Nazionale".

Che ne pensa del momento di Chiesa?
"Oltre il campo, bello vederlo parlare così bene in inglese. ha dato la dimostrazione di una grandissima cultura". 

Contro il Belgio ci saranno cambi nell'Italia di Mancini?
"Questa squadra non ha saputo soffrire contro l'Austria, nel finale loro potevano rimettere in piedi la sfida dopo essere andati sotto sul 2-0. Trovo una squadra che finchè ha possesso palla non va in difficoltà. Se ce l'hanno gli altri, va in difficoltà. Vedo il bicchiere mezzo pieno, ma c'è stata grande difficoltà. Siamo andati avanti grazie a due inserimenti, di cui almeno uno tardivo. Per Berardi si era capito che non era serata, quindi Chiesa doveva entrare prima".

Chiesa, che differenze ci sono con papà Enrico?
​​​​​​​"Enrico era più propenso al gol, ma ha comunque la cattiveria giusta. Federico è più funzionale in questo tipo di calcio. Chiesa e Zaniolo sono i due giovani più pronti, mi piace la loro voglia di rischiare". 

Milan-Kessiè, il rinnovo ancora latita. E c'è di nuovo l'Inter alla finestra:
"Oggi come oggi avere un contratto in scadenza 2022 con un giocatore importante, uno dei punti di forza del Milan, è un pericolo. Anche qui c'è un errore di base. Ora è lui ad avere il coltello dalla parte del manico e può decidere il meglio per lui e non per la società. Io so che oltre all'Inter ci sono anche due squadre di Premier su di lui, uno è il Tottenham".
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Venerdì 17 Settembre 2021