Nivaldo, bandiera della Chapecoense che si è salvata per scelta tecnica

di Simone Bernabei
Nivaldo, bandiera della Chapecoense che si è salvata per scelta tecnica
Nato nello stato di Rio Grande do Sul, José Nivaldo Martins Constante, conosciuto semplicemente come Nivaldo, può considerarsi a tutti gli effetti una bandiera della Chapecoense. Dopo alcuni anni trascorsi nelle serie minori, nel 2006 arriva alla Chapecoense e ci resterà per 10 anni. Partito dalla quarta divisione, è stato uno degli eroi della promozione in Serie A e della splendida campagna in Copa Sudamericana. L'esordio nel massimo campionato brasiliano è datato novembre 2014, quando Nivaldo aveva già compiuto 40 anni. Il suo nome è salito, suo malgrado, agli onori della cronaca a causa della tragedia che ha colpito il volo della squadra brasiliana il 28 novembre scorso. Non c'era su quel volo, Nivaldo, rimasto a casa per scelta tecnica. Dopo l'incidente, però, ha deciso di dare il proprio addio al calcio in onore dei suoi sfortunati ex compagni: "Le cose non accadono per caso, non giocherò più a calcio", la commossa confessione del numero uno che ha indossato la maglia della Chape per oltre 200 partite. Oggi Nivaldo compie 43 anni. Sono nati oggi anche Carlo Mazzone, Vagner, Alessandro Nesta, Franco Brienza, Davide Carrus, Kolo Toure, Roman Eremenko, Aleksandr Kokorin, Hector Bellerin e Thomas Strakosha.
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