Seconda sconfitta consecutiva per la Fidelis Andria: perse le certezze in difesa e gioco sterile. Serve uno scatto d'orgoglio

di Nicola Massaro

Seconda sconfitta consecutiva. Situazione difficile in casa Fidelis Andria. La squadra federiciana, dopo essere stata sconfitta a Cosenza, ha perso anche in casa contro il Siracusa, in una gara fondamentale in chiave play-off e ai fini dell’obiettivo dichiarato dalla società: conquistare un posto migliore rispetto a quello dello scorso anno, quindi dal 6° in su. Ora la distanza da quel gradino del podio, occupato proprio dai siciliani, è di ben 6 lunghezze. Il tempo per rimediare c’è, ma non sarà affatto semplice se si prosegue in questa maniera.

La partita contro Siracusa ha mostrato lacune a centrocampo. La squadra senza un mediano di contenimento soffre. A pagarne le spese per tentare di rimediare a questa problematica è stato il giovane Vasco, chiamato ancora una volta a sopperire all’assenza dell’infortunato Piccinni. Il calciatore di proprietà della Roma è stato sostituito dopo appena 34 minuti dall’inizio del match per far spazio a Minicucci e spostare un uomo di esperienza davanti alla difesa, ossia Mancino, autore comunque di una prestazione non di certo esaltante come il resto dei compagni. Esattamente 20 minuti prima, tuttavia, la squadra azzurra ha subito il goal dello svantaggio, risultato alla fine decisivo, ad opera di Valente, bravo a sfruttare un’ottima respinta di Cilli, anche con la complicità della difesa azzurra mal posizionata che è apparsa per la seconda volta di fila traballante, anche se c'è l'attuenuante delle diverse assenze nel reparto che hanno costretto il tecnico ad arretrare nell'ultima gara Tartaglia al fianco di Rada e dell'adattato Curcio. C’è da sottolineare, comunque, come l’azione che ha portato al goal è stata caratterizzata da una cavalcata di De Silvestro che prima di impegnare l’estremo difensore ha spaccato in due la mediana e la retroguardia azzurra in velocità. A proposito del portiere barlettano bisogna indubbiamente fargli un plauso, visto che si è fatto trovare pronto dopo diverse panchine senza avere responsabilità sulla rete avversaria.

A seguito dello svantaggio la squadra ha reagito, dominando prettamente nel possesso palla dalla seconda metà del primo tempo e per tutto il secondo tempo. Un possesso decisamente sterile e non per colpa degli attaccanti, quasi mai serviti alla perfezione. Solo con l’ingresso di Volpicelli è arrivato qualche cross in più in area, ma la retroguardia dei siculi è apparsa decisamente attenta come anche il portiere Santurro, decisivo allo scadere sul tiro da calcio di punizione di Rada e su quello successivo di Minicucci. Un'ultima considerazione va fatta su Cruz, rientrato dopo la bocciatura precedente di Favarin nella partita contro il Cosenza. Il brasiliano è stato autore di una prova insufficiente e non è stato in grado di fare la differenza, perdendo spesso la sfera. L'impressione, dunque, è che il tecnico pisano avesse ragione. Alla fine i fischi del Degli Ulivi sono stati meritati dalla compagine azzurra.

Servirà, ora, una netta reazione e uno scatto d'orgolgio da parte della squadra che dovrà ritrovare, come ha asserito mister Favarin, l’umiltà. Le diverse assenze (Allegrini, Colella e Piccinni, infortunati, Aya e Cianci, squalificati, ndr)  non hanno sicuramente agevolato la squadra azzurra. Bisognerà, tuttavia, trovare una soluzione immediata per sopperire al meglio a questa situazione di difficoltà e tornare a racimolare punti, utili per blindare almeno una posizione nei play-off, già a partire dalla trasferta difficile contro la Vibonese.


Altre notizie Fidelisandria
Lunedì 24 Luglio 2017
Domenica 23 Luglio 2017
Sabato 22 Luglio 2017
Venerdì 21 Luglio 2017
Giovedì 20 Luglio 2017
Mercoledì 19 Luglio 2017
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.