ESCLUSIVA TMW - Ligue 1 al via, Casotti: "PSG senza rivali. Occhio al VAR"

di Gaetano Mocciaro
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Stasera riparte la Ligue 1. Caccia al Paris Saint-Germain che sulla carta sembra non avere rivali, a meno di exploit in stile Monaco 2016-17. A presentarci il massimo campionato francese il direttore di goal.com e voce di DAZN, Federico Casotti:

Quest'anno in Francia non ci sono stati molti botti. A partire dal Paris Saint-Germain, limitatosi all'acquisto di Buffon, peraltro a parametro zero
"È una tendenza comune anche agli altri campionati, dove secondo me è difficile capire quanto le società non abbiano voluto investire. Magari se ci fosse stata una cessione importante sarebbe partito l'effetto domino. Dall'altra parte anche il fatto che negli ultimi anni i francesi si facevano ingolosire dalla Premier League per poi perdere un anno, pentirsi della scelta e tornare indietro, come Thauvin e Payet. Magari anche un po' più di cautela da parte dei giovani è rimasta e di conseguenza si è mosso poco in chiave mercato. E poi c'è da dire che l'ultimo contratto dei diritti tv in Francia è stato di assoluto livello. Sarà un campionato interessante e sono incuriosito dall'introduzione del VAR".

Credi che il Paris Saint-Germain possa vincere facilmente il titolo?
"Basti ricordare il PSG-Monaco 7-1 dell'anno scorso per capire l'abisso fra i parigini e le altre. La cosa interessante in Ligue 1 è che può crearsi quel che è successo in Bundesliga negli anni passati, ossia che si formi dietro la squadra più forte una classe media in grado di fare bene nelle coppe europee. Il Marsiglia finalista dell'Europa League è già un indizio. La proprietà dell'OM è estremamente ambiziosa_ magari non possono prendere Neymar possono costruire una squadra che possa essere competitiva più su fronti e alla fine magari porta a casa un trofeo. Aggiungerei anche il Lione e il Monaco in questa 'aristocrazia'. Dietro c'è chi ne vorrebbe far parte, come Nizza, Lille, Saint-Etienne e Bordeaux ma manca sempre qualcosa e le vedo piuttosto rassegnate".

Proprio il Lille era una delle società l'anno scorso più ambiziose. Progetto fallito al primo anno dove si è rischiata la retrocessione
"I tempi di Rudi Garcia sono lontani. La squadra ha cambiato abbastanza, prendendo dei giocatori anche di certa esperienza come José Fonte e Remy".

L'anno scorso abbiamo assistito alla conferma di Malcom, ora del Barcellona. Chi può seguire la sua strada? Si parla bene di Sarr del Rennes, ad esempio
"In questo momento siamo davanti a un campionato più maturo, l'età media si è alzata. Sarr ha fatto bene col Mondiale, in generale mi sembra più difficile riuscire a sbilanciarsi su chi possa essere il talento in rampa di lancio. Sono semmai curioso su un giocatore più in là con gli anni, come Gourcuff: è andato al Digione, riparte per l'ennesima volta. Per lui è l'ultima chiamata".

Il Monaco continua a smantellare. Una politica che rischia di essere controproducente alla lunga
"Stanno attuando una politica speculativa e in alcuni casi ci sono state scelte che non si sono rivelate della migliori, come Tielemans lo scorso anno. Mi sorprenderei se la squadra riuscisse a ottenere lo stesso risultato della stagione scorsa".

Domande veloci, risposte veloci: chi vince il campionato?
"Paris Saint-Germain".

Chi va in Champions?
"Lione e Marsiglia".

Chi in Europa League?
"Direi il Monaco, poi ci sarà bagarre. Magari potrebbe emergere una sorpresa, come il Nantes se azzecca la combinazione giusta. Per il resto sono curioso di vedere dove va Balotelli: il suo destino potrebbe spostare gli equilibri perché a oggi il Nizza mi sembra abbastanza indebolito".

Chi retrocede?
"Vedo male le due neopromosse, poi solita lotta dove Amniens e Strasburgo devono stare attente".


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Giovedì 13 Dicembre 2018