Spalletti, ora è addio. E la Juve aspetta. Allegri più lontano. Inter, Suning 150 milioni per lo Scudetto. Milan, se salta il closing Donnarumma al Real

di Enzo Bucchioni
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La Roma è fuori dall’Europa nonostante la vittoria e una gara di grande spessore tecnico e agonistico e, se tanto mi da tanto, Spalletti è fuori dalla Roma. Non faccio altro che seguire le sue indicazioni e il suo ragionamento. Ancora pochi giorni fa ha ribadito che senza tituli (alla Mourinho) andrà via dalla Roma. Resta, è vero, la coppa Italia, ma la strada è in salita dopo il due a zero dell’andata contro la Lazio. E anche riuscendo a passare il turno con un miracolo, in finale ci sarebbero poi la Juve (probabile dopo l’andata) o il Napoli. Tutte situazioni al limite dell’impossibile. Spalletti chiude qui? La strada mi sembra ormai tracciata e probabilmente il tecnico la decisione l’ha già presa da tempo. L’incontro di oggi con Pallotta non dovrebbe far cambiare idea. E qui si apre uno scenario molto vasto destinato a coinvolgere diverse panchine. Spalletti piace alla Juve e non è più un mistero. C’è qualcosa di più? Possibile, anche se Marotta spera ancora di riuscire a convincere Allegri che dopo la svolta tattica (4-2-3-1) molto europea, piace sempre di più. La decisione finale sarà presa in questi giorni, si erano dati appuntamento dopo il doppio confronto con il Porto e entro la fine di marzo la situazione sarà definita. Allegri è corteggiato dall’Arsenal, gli allenatori italiani nella Premier in questo momento hanno grande appeal. Non ci sono segnali invece dal Barcellona che probabilmente opterà per un allenatore spagnolo. Non basta. Chi al posto di Spalletti? L’idea più normale porta a Eusebio Di Francesco, ex giallorosso scudettato, gradito ai tifosi. Ma attenzione, sta arrivando come direttore sportivo Monchi dal Siviglia, l’uomo del miracolo degli spagnoli, non è escluso che cerchi di portare con sé Emery in rotta con il Psg per ricomporre a Roma la coppia dei miracoli. In quel caso Di Francesco potrebbe avere la possibilità di parlare con la Fiorentina che lo cerca da tempo. L’alternativa viola è Mazzarri dopo il no di Giampaolo che resterà alla Samp. Montella è stabile (per ora) al Milan e anche Pioli sembra avere la fiducia di Suning nonostante i rumors. Sarebbe un assurdo cambiare un allenatore che sta facendo bene, amato dai tifosi. I cinesi non lo faranno. Faranno invece una grande squadra, l’obiettivo è quello di provare a vincere subito lo scudetto. I problemi del fair play finanziario sono quasi superati, con la cessione di Banega e di un altro paio di giocatori i conti dovrebbero andare a posto. L’idea del signor Zhang è quella di stanziare una cifra vicina ai 150 milioni, ma sul mercato saranno reinvestiti anche i soldi delle cessioni. Investimenti monstre per il nostro calcio. Ausilio ha un’agenda precisa ricca di nomi, due-tre giocatori nel mirino per ognuno dei ruoli che dovranno essere rinforzati. Si cercano un centrale difensivo, un esterno sinistro, un trequartista, un centrocampista e una punta alternativa a Icardi.

Ausilio sta puntando alcuni giocatori in particolare. Quello con più fascino e qualità è di sicuro James Rodriguez che è finito ai margini del Real Madrid. Il giocatore è pronto a dire sì spinto anche dalla moglie. Piacciono molto anche Berardi e Bernardeschi, giocatori diversi da James, ma che in un 4-3-3 possono fare gli esterni e Berna anche giocare dietro le punte. Per Berardi le possibilità sono alte, più difficile arrivare al giocatore viola che la Fiorentina vuol trattenere almeno per un altro anno. Per l’attacco Ausilio l’altra sera è rimasto impressionato da Mbappè, giovane talentuoso dal grande fisico, del Monaco. Il contatto è partito. Sempre per l’attacco è partito l’assalto a Schick della Sampdoria. Il giocatore resterebbe ancora un anno a Genova per consentire a Ferrero di vendere Muriel e non rimanere scoperto. Venticinque milioni della clausola, a Milano dall’anno prossimo: questa l’idea dell’Inter. Si farà. Per la difesa è stato deciso l’assalto a Felipe del Porto, visionato personalmente nella gara contro la Juve. Ha una clausola da cinquanta milioni, ma sembra valerli tutti anche se il nostro campionato è più difficile e avrà bisogno di ambientamento. Per l’esterno di difesa è in ballo da un bel pezzo la trattativa con Rodriguez del Wolfsburg. L’accordo con il giocatore c’è, ora si tratterà con i tedeschi. L’alternativa è Masina del Bologna che potrebbe comunque arrivare lo stesso. Per l’esterno destro fari sempre accesi su Darmian, ma quando sembra che Mourinho sia disposto a lasciarlo andare, poi ci ripensa. E’ successo anche a gennaio. Non è tramontata neppure l’idea di cercare un regista, anche se con il 4-2-3-1 ce n’è meno bisogno, ma eventualmente variando modulo potrebbe servire nel 4-3-3 e qui l’attenzione è puntata su Paredes della Roma. Dei giallorossi piace anche Manolas e non da oggi.

Tutti nomi nel mirino, presto si cominceranno a stringere le trattative e a fare un piano più ristretto pensando ai regolamenti, agli extracomunitari possibili, ai giovani e tutto il resto. Una cosa è certa, i soldi ci sono e il signor Zhang è stato chiaro: l’anno prossimo vuole lo scudetto.

Cosa vuole il Milan è più banalmente la terza caparra da cento milioni dal signor Li Yonghong. Doveva arrivare ieri, ma c’è un altro intoppo. Nuovo appuntamento per oggi o al massimo lunedì. Il closing dovrebbe esserci il sette aprile e sottolineo dovrebbe. Dalla cordata sembra essere uscito un altro investitore potenziale, le difficoltà continuano ad esserci. Se dovesse saltare tutto, cosa che Fininvest non si augura, si aprirebbe un contenzioso legale sulle caparre già versate. Comunque il Milan, con le penali, non resterebbe a mani vuote. E in quel caso l’idea di mettere sul mercato Donnarumma potrebbe consentire comunque di incassare una grande cifra per fare una squadra all’altezza. Il Real ha contattato Raiola e conoscendo le capacità del procuratore, capacissimo di far partire la trattativa da un base di 150 milioni. Del resto se ne ha presi 120 per Pogba, un portiere di 18 anni come Donnarumma nel suo ruolo è un Messi. Insomma l’ansia fra i tifosi del Milan c’è e li capisco, ma le risorse potrebbero comunque arrivare almeno per gestire l’immediato.


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