Napoli, che giramento di cog...ni! Conte vs Allegri, in gioco il Barça... Ranieri, ritorno in Italia?

di Fabrizio Ponciroli
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Che strana giornata… Prima, eccomi presente ad un esclusivo evento Gatorade con Ambrosini a disquisire con un convinto tifoso napoletano: “Ce la facciamo, abbiamo il 50% di eliminare il Real Madrid”, le parole dell’accorato supporter partenopeo. Nel pomeriggio tanti interventi radiofonici con un ritornello che non si placa: “Forza Napoli, è la tua serata”. Al ritorno verso casa due chiacchiere anche con l’amico di Marca, evidentemente preoccupato: “I colleghi mi dicono che a Napoli c’è un’atmosfera incredibile, che non hanno mai visto nulla di simile”. Cena, veloce occhiata ai compiti figlia grande, due scherzi con figlia piccola… Ci siamo: Napoli-Real Madrid!!! San Paolo da brividi… Il ciuccio che scalcia il galeone spagnolo è suggestivo, l’urlo del popolo partenopeo galattico… L’avvio di gara è esaltante, Mertens la sblocca, tutti ci credono. Al termine della prima frazione, il Real Madrid trema di paura. Che sia la serata della magica consacrazione del Napoli? Purtroppo il secondo tempo disintegra ogni pensiero positivo. Colpa di Sergio Ramos, uno che sa come e quando far male… Il Real rimette le cose a posto, il Napoli si arrende, il miracolo non si concretizza. Quindi? Nulla, la squadra di Sarri ci ha provato ma, a certi livelli, la qualità fa la differenza. Il Real Madrid è superiore al Napoli, l’ha confermato il campo. La speranza è che, prima o poi, accada qualcosa di diverso, inatteso. Nel post match, il coro è unanime: “Usciti a testa alta”. Vero ma sarebbe stato più bello poter gridare: “Gli abbiamo fatto girare i cog…ni”, come auspicato da Sarri Potter. Un fatto è inequivocabile: ci è andato vicino il Napoli ma la fredda realtà ha spento le luci azzurri sul più bello… L’importante è non dimenticare, per ripresentarsi in Champions League ancora più forti e convinti…
Archiviato la roboante questione Napoli, c’è altro su cui riflettere. Ad esempio del futuro di Conte. A Londra, sponda Chelsea, sono sinceramente preoccupati. Il buon Antonio, di fatto, non ha fatto ancora chiarezza sul proprio futuro. I Blues lo amano, lui ama Londra ma c’è un’opzione da valutare: andare ad allenare Messi. Il Barcellona, non è un segreto, a fine stagione aprirà un nuovo ciclo, con un neo allenatore alla guida. Tantissimi i nomi in gioco, in particolare, in pole position, ci sarebbero due alfieri italiani. Uno, appunto, è Conte. L’ex condottiero della Juventus si è guadagnato, sul campo, i galloni del “grande allenatore”. Un “duro” a Barcellona sarebbe intrigante. C’è però anche il “buono” tra i candidati, ossia Allegri. Anche l’attuale tecnico bianconero ha tutte le carte in regola per ambire alla panchina blaugrana. Sa gestire i campioni, è ambizioso e, mediaticamente, ha un sorriso che contagia… Insomma, Conte vs Allegri, tanto per cambiare…
Chi potrebbe cambiare, tornando, all’antico, è Ranieri. Conclusa, in malo modo, l’esperienza al Leicester (ora tutti i suoi ex giocatori corrono come lepri, strano vero?), Sir Claudio ha voglia di tornare in sella il prima possibile. Tantissime le opzioni da valutare. Tra le tante anche la possibilità di tornare ad allenare in Italia. A 65 anni, Ranieri si sente ancora un ragazzino, con tanta fame di vittorie e di campo. Dai nostri campi manca dal nefasto 26 marzo 2012, giorno in cui fu esonerato dall’allora patron Moratti… Di fatto, sono cinque anni che non allena in Italia. Magari è arrivato il momento di tornarci… A Palermo, il neo presidente super tatuato, ha un progetto ambizioso. Sarebbe bellissimo ripartire da Ranieri, uno che a Palermo ha anche giocato (dal 1984 al 1986). Dite che sarebbe un passo indietro per Sir Claudio? Anche quando scelse di andare al Leicester sembrava un totale ridimensionamento…


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Giovedì 25 Maggio 2017
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