Milan, un ex Juve per l'attacco... Inter-Berardi, passi avanti! Roma, troppe parole sullo stadio. Napoli, Sarri deve restare

di Fabrizio Ponciroli
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Forse neppure Beautiful, mitica soap opera statunitense (in onda dal 1987…), è durata di più. Il tanto agognato closing pare alle porte. Finalmente il Milan scoprirà i suoi nuovi capi e, altrettanto finalmente, ci comincerà a pensare, in grande, per il mercato. Saranno due i primi, importanti, passi della neonata società rossonera. In primis si farà di tutto per blindare Donnarumma. In realtà si sta già lavorando per trovare il giusto accordo ma, appena il passaggio di proprietà sarà cosa fatta, si spingerà per la classica fumata bianca. Per Gigio contratto importante, come richiesto dal suo agente Raiola (cinque milioni di euro a stagione). Poi occhi al mercato a caccia di un top player per l’attacco. Bacca, ormai è evidente, non può essere il presente e, soprattutto, il futuro del Diavolo. Gli verrà spiegato, a chiare lettere, di trovarsi una nuova squadra… Questa volta non potrà rifiutare! Lapadula? Potrebbe anche restare, come terza o quarta alternativa… Tuttavia un top player arriverà. Chi? Tantissimi i nomi in gioco. Da Aguero ad Aubameyang, passando per Lacazette e Sanchez… Beh, ci sarebbe anche un certo Morata. Andiamoci con calma e spieghiamo. Benzema non sembra intenzionato a mollare il Real e potrebbe, quindi, restare, rinnovando il proprio contratto… Morata, quindi, sarebbe, anche la prossima stagione, destinato a fare la riserva di lusso. Al Milan sarebbe la stella incontrastata… Un pensierino lo farà, sicuramente…
Milan su Morata, Inter forte su Berardi. Il Suning vuole sempre più italiani, forti, in rosa. Visto che Verratti, ahimè, pare complicato, ecco che la pista Berardi si sta facendo più calda. Il talento del Sassuolo è promesso sposo con la Vecchia Signora? Non è detto… Si sa, i soldi, alla fine, fanno quasi sempre la differenza, a meno che non ci sia Kalinic, mister integralità, in gioco… Inoltre Berardi, all’Inter, avrebbe sicuramente più possibilità di giocare rispetto a quelle che troverebbe alla Juventus e, uno come Berardi, ha voglia di giocare, non di stare a guardare gli altri…
Volevo evitare ma non resisto. Troppe parole sul nuovo ipotetico stadio della Roma. Tutti si sentono in dovere di far sapere il loro punto di vista. Personalmente, e lo ripeto, non c’è futuro, almeno con Pallotta alla guida, senza uno stadio di proprietà giallorosso. Non sono interessato all’altezza dei grattaceli e neppure a quanti cubi di cemento dovrebbero essere impiegati, so solamente che il calcio, unico grande sfogo sociale italiano, necessità di infrastrutture importanti e, al momento, la Roma, così come tante altre squadre, ne è priva. Ci saranno tanti problemi, sarà un calvario, soprattutto per chi vive a Roma, ma, alla fine, ritengo che i vantaggi saranno superiori a tutti i sacrifici necessari per arrivare a posare l’ultimo mattone. Basta parole però, che si arrivi ad una sentenza definitiva: sì o no, senza possibili appelli…
Chiudo con il Napoli. In qualsiasi azienda, chi comanda ha il privilegio di poter dire ciò che pensa, senza peli sulla lingua. DeLa è il patron del Napoli e, quindi, può dire ciò che vuole, come e quando preferisce. Solo un consiglio spassionato: se il Napoli è arrivato a giocarsi una gara al Bernabeu, a prescindere da come è finita, il merito è di Sarri. Trovare una squadra che gioca meglio a calcio del Napoli è impresa ardua. Individuare un possibile erede di Sarri, ancor più complicato. Credo che Sarri debba restare a Napoli. A volte, i grandi capi, per il bene delle proprie aziende, accettano anche di tenersi in casa personaggi poco graditi…


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Lunedì 22 Maggio 2017
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