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Riparte l'Europa League: lo Standard Liegi si riscopre patria di ex Serie A

di Marco Conterio
Riparte l\'Europa League: lo Standard Liegi si riscopre patria di ex Serie A
Belgio come terra d'emigranti d'Italia, Liegi come patria calcistica di ex giocatori del campionato italiano. La curiosità che arriva dallo Standard, quarto in Jupiler Pro League a -1 dalla vetta con 18 punti in 9 partite giocate, e oggi impegnato nella prima in Europa League alle 18:55 contro i Glasgow Rangers, è che ci sono tanti giocatori reduci dall'esperienza nel Belpaese. Da Gillet a Vanheusden L'icona del club, rientrato a casa quindici anni di Italia dopo, con una sola tappa precedente al KV Mechelen, è l'oramai quarantunenne portiere Jean-Francois Gillet. Il capitano è un ragazzo che all'Inter non è riuscito a sfondare e che comunque è sempre in orbita nerazzurra con una recompra possibile per la prossima estate da circa 15 milioni di euro: si tratta di Zinho Vanheusden, capitano dello Standard e ora anche nel giro della Nazionale. Da Lestienne a Dussenne Maxime Lestienne era arrivato al Genoa come potenziale crack, un anno e poi è tornato in Qatar, in Olanda, in Russia, in Spagna, poi di nuovo in patria. Felipe Avenatti era sbarcato a Terni dal River Plate d'Uruguay come potenziale novello Cavani, così non è stato, neppure a Bologna. Poi Duje Cop, delusione nonostante premesse e promesse a Cagliari dopo tre stagioni titolate in patria. Samuel Bastien, che quando è arrivato all'Avellino dall'Anderlecht pareva la scoperta del Klondide, non si è imposto nè lì e neppure al Chievo Verona successivamente. Noe Dussenne, infine, è stato solo meteora al Crotone. E ora si riscoprono giocatori d'Europa, in Belgio, a Liegi. Sopra lo Standard.
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