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Roma, infermeria vuota ma è comunque emergenza

di Dario Marchetti

Tre giorni alla ripresa del campionato e Josè Mourinho può tirare un primo sospiro di sollievo perché tutti i nazionali sono rientrati e nessuno presenta infortuni. La paura era tanta perché a due mesi dalla fine del campionato ogni problema può diventare insormontabile, basti pensare a Karsdorp, costretto a operarsi al menisco e con il rischio concreto che la sua stagione sia finita qui. Al netto dell’olandese, però, l’infermeria per ora resta vuota e lo Special One dovrà fare i conti solo con un po’ di stanchezza generale e l’emergenza dettata dalle squalifiche in vista della ripresa del campionato contro la Sampdoria. Saranno squalificati infatti Cristante, Kumbulla, Mancini e Ibanez: quattro nomi che complicheranno non poco le scelte di formazione dell’allenatore, chiamato a rispolverare la difesa a quattro o a improvvisare Celik come braccetto di centro destra.

In un paio di occasioni durante la pausa per il Mondiale ci aveva già provato in amichevole, ma senza poi insistere in gare ufficiali. Ora, probabilmente, qualora non volesse rinunciare alla difesa a tre, dovrà necessariamente adattare il turco al fianco di Smalling e Llorente. In alternativa promuovere un ragazzino della Primavera o passare a quattro. La più probabile, ad oggi, sembra la via conservativa del 3-4-2-1 che ha dato equilibrio alla Roma, ma nei tre allenamenti che restano, lo Special One potrà trovare maggiori indicazioni in attesa


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