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Una Lazio troppo fragile viene travolta dal Napoli. Sarri spera sia stata un'altra nuttata

di Dimitri Conti

Se dall'altra parte è stata da sogno, la serata della Lazio allo stadio Maradona è di quelle da incubo. Già dopo nove minuti i bianco-celesti si sono ritrovati sotto di due gol nel diluvio di Napoli, inchinandosi di fronte al gioco offensivo dell'undici di Spalletti. Sarri si lecca ferite ed esce sconfitto con un pesante 4-0 dallo stadio in cui ha scritto pagina di storia recente calcistica: il suo scoramento, più che dal risultato, è sembrato dettato dalle eccessive fragilità della sua Lazio.

Nel dopo-partita le facce biancocelesti sono allibite, svuotate, incredule. Ha preso posizione il leader, capitan Ciro Immobile, che ha spiegato senza mezzi termini come siano inaccettabili prestazioni, ma sarebbe meglio scrivere non-prestazioni, di questa risma. Sarri parla di decrescita e ammette che non sarà facile trovare il bandolo della matassa di una notte che, l'auspicio migliore che può aleggiare nei suoi pensieri è questo, spera possa essere troppo brutta per essere vera. Se sarà solo una "nuttata" lo diranno solamente le prossime partite: non è la prima volta, però, e anche il tecnico ha sottolineato i crolli.


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