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Obi Mikel: "Non torno indietro, la salute è più importante della vittoria del campionato"

di Michele Pavese

"Ho parlato con il presidente del Trabzonspor, Ahmet Agaoglu, e mi ha chiesto di cancellare il mio tweet legato al coronavirus. Non l'ho cancellato. La mia opinione è quella. Ho detto come mi sento, viviamo in un mondo libero e ho la libertà di parola. Posso esprimere la mia opinione ". Così, John Obi Mikel ha raccontato la sua vicenda a The Athletic, a poche ore di distanza dalla risoluzione del contratto con il club turco; una decisione che il nigeriano ha preso per tutelare la propria salute, visto che nel Paese ottomano non hanno adottato, a suo avviso, le misure necessarie per contrastare le emergenza (solo oggi hanno sospeso i campionati, n.d.r.). "Avrei voluto vincere il campionato e diventare campione, ma a questo punto la salute delle persone è più importante. Voglio aiutare in ogni modo possibile per battere questo virus. Ho detto loro che volevo andare a casa. Mi hanno detto che se me ne fossi andato, non sarei stato in grado di tornare. Nonostante ciò, non cambierò idea. Ora non so dove andrò a giocare, spero in un posto più vicino all'Inghilterra, dove c'è la mia famiglia. Valuterò l'opzione migliore".


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