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7 febbraio 1999, Edmundo scappa al Carnevale e la Fiorentina perde lo Scudetto

di Andrea Losapio

È il 7 febbraio del 1999, Batistuta si infortuna gravemente e lascia la Fiorentina sola al suo destino, anche se il primo posto è a un passo. Così tutta la città si aspetta un'assunzione di responsabilità da parte di Edmundo. O'Animal, uno dei giocatori più talentuosi del mondo, nazionale brasiliano. Dovrebbe essere lui a sobbarcarsi l'attacco dell'allora capolista. Mai condizionale fu più d'obbligo, visto che Vittorio Cecchi Gori gli aveva promesso che sarebbe potuto andare al Carnevale di Rio, una festa planetaria, forse "la" festa planetaria.

Trapattoni prova a mettersi in mezzo e si presenta addirittura a Peretola per cercare di non farlo partire. "Perdemmo Batistuta e lui se ne andò al carnevale di Rio de Janeiro, provai a convincerlo andando a riprenderlo in aeroporto ma disse che per lui era una cosa troppo importante lui e non riuscii a trattenerlo. Avevamo 7 punti di vantaggio sul Milan, ma senza Batistuta e Edmundo la storia cambiò e il Milan riuscì a riprenderci e sorpassarci, così svanì il sogno Scudetto".

Lo stesso Edmundo, in aeroporto, disse. “Vado a Rio e non so se torno. Nessuno mi ha chiesto di restare e se me lo avessero chiesto sarei partito lo stesso”. Così mentre balla al Sambodromo, la Fiorentina perde contro l'Udinese, venendo agguantata da Parma e Lazio dopo il pari della settimana prima contro il Milan. I rossoneri vinsero, poi, lo Scudetto.


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