EDF a TikiTaka: "Possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni"

di Valentina Spezzani
EDF a TikiTaka: "Possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni"

Eusebio Di Francesco è intervenuto a Tiki Taka, il salotto di Pierluigi Pardo in onda su Italia Uno, in collegamento da Amatrice, dove ha ricevuto il Premio Scopigno. Il mister ha portato a Sergio Pirozzi,  Sindaco della città, una maglia neroverde, simbolo di quella vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma che il Sassuolo Calcio ha dimostrato con diverse iniziative.

Sulla stagione del Sassuolo: “Nell’insieme abbiamo avuto tante difficoltà, ma credo che in queste ultime giornate ci toglieremo ancora grandi soddisfazioni se scenderemo in campo con la mentalità e la spensieratezza messe in campo nella prima ora contro la Roma”.

Domenica il figlio Federico ha fatto gol e assist contro il Chievo: “E’ stato molto bravo a farsi trovare pronto in un momento in cui la sua squadra era in difficoltà, è entrato con la mentalità giusta, devo dire che Federico dal punto di vista mentale ha fatto una grandissima crescita e i risultati si vedono. Deve capire che è solo all’inizio e deve continuare così. Chi è più pronto per la Roma tra padre e figlio? Senza ombra di dubbio il figlio”.

Sul suo futuro: “Quest’anno dovrò fare delle valutazioni, io e la mia società ci incontreremo presto per decidere il nostro futuro. Dobbiamo fare delle valutazioni di obiettivi, motivazioni per capire se questo percorso di cinque anni che è stato bellissimo continuerà”.

Defrel a gennaio è stato corteggiato proprio dai giallorossi: “Difficile trattenerlo? E’ stato difficile, ma ultimamente lo è anche metterlo in campo per gli infortuni, ha fatto mezzora a Udine, un’ora all’Olimpico e ha fatto tre gol, questo per far capire quanto è importante, non era un centravanti ma con il lavoro e la disponibilità lo è diventato e potrebbe esserlo anche in una squadra importante”

Su Berardi: “Averlo fuori quattro mesi è stato per noi difficile, visto anche le competizioni che avevamo e visto come era partito. Un giocatore ha alti e bassi, lui ha la fortuna di avere anche me, che credo tantissimo nelle sue qualità e gli dò la possibilità ogni domenica di scendere in campo per ritrovare la continuità. Contro la Roma l’ho messo a sinistra, anche per cambiargli un po’ la visuale della porta, e per un’ora ha fatto un’ottima partita”.

Su Spalletti e le sue liti coi giornalisti: “Bisognerebbe entrare nella sua testa. Roma è una piazza particolare, ci ho vissuto cinque anni, quattro da giocatore e uno da team manager. Bisogna sapersi estraniare da tante chiacchiere per cercare di fare al meglio il proprio lavoro, lui è un ottimo allenatore e sta ottenendo dei risultati straordinari”.

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