Fidelis, mister Favarin "Abbiamo sbagliato in toto il primo tempo. Stiamo pagando l'assenza di alternative. Bisogna ritrovare l'umiltà"

di Nicola Massaro

Una brutta partita nel complesso. La Fidelis Andria, dopo la sfida contro il Cosenza, viene sconfitta anche dal Siracusa nel secondo scontro diretto per i play-off consecutivo. Gli azzurri sono apparsi in difficoltà nelle prime battute, approcciando male alla gara e permettendo ai siciliani di siglare il goal del vantaggio con Valente, alla fine rilevatosi decisivo. Dopo il team ha tentato di recuperare, senza riuscire a costruire pericoli: “Abbiamo sbagliato in pieno la prestazione nel primo tempo - asserisce Giancarlo Favarin, tecnico dei federiciani -. In questo momento stiamo pagando la poca serenità con la quale qualche pedina importante sta affrontando le sfide. Nella prima frazione, in particolar modo, abbiamo sbagliato anche le cose più semplici. Attualmente la rosa ha meno personalità del solito, in particolare in casa, e sicurezza nel gestire determinate partite. I ragazzi hanno avuto metà del primo tempo e tutto il secondo per pareggiare la partita, inutilmente. I nostri avversari sono stati più bravi di noi sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Contro queste avversarie è semplice perdere se affronti le partite in tale maniera”.

La compagine federiciana, in particolare, è apparsa in netto affanno sulla mediana nella prima parte del match. L’assenza di Piccinni che dovrà star fuori ancora per una ventina di giorni si è fatta sentire ancora una volta. A pagarne le spese è stato il giovane Vasco, inserito proprio al posto del centrocampista barese e sostituito dopo 34 minuti da Minicucci (posizionatosi come mezz’ala con Mancino regista, ndr): “È un ragazzo che bisogna avere la pazienza di aspettare, anche se noi non possiamo attendere molto - prosegue l’allenatore pisano -. Già a Cosenza è andato in difficoltà, oggi ho voluto dargli nuovamente fiducia anche perché è un giovane ma non è entrato in partita. In quella zona del campo, però, dinanzi alla difesa, abbiamo accusato molti problemi. Al suo posto Mancino non ha brillato però ci ha messo carattere e ha provato ad aiutarci con qualche giocata. Con Minicucci, invece, siamo riusciti ad avere maggiore profondità”. L'allenatore pisano ha optato per Cilli dal primo minuto tra i pali, preferendolo a Pop. Una staffetta voluta per dar spazio anche al numero 12: “Sono due portieri all’altezza. C’era bisogno di un cambio, anche per dare fiducia a Marco. Sul goal la colpa è dei difensori che non sono stati più veloci nell’avversario. Il nostro portiere si è opposto bene al primo tiro, precedente al vantaggio”.

Da martedì la Fidelis dovrà cercare di reagire, dopo la seconda sconfitta consecutiva. La squadra, domenica prossima, sarà impegnata contro la Vibonese. Un match da non sbagliare: “Stiamo buttando via tutto ciò che di buono abbiamo fatto in precedenza. La bontà della rosa non è in discussione. Stiamo indubbiamente pagando l’assenza di qualche elemento e la mancanza di alternative. Dobbiamo, comunque - conclude Favarin - ritrovare l’umiltà”. 

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