Basta fare i conti con la statistica: che il black out di ieri serva da reset

di Antonio Ventola

Come è successo dopo i 17 risultati utili consecutivi, ci è parso statisticamente molto probabile che, dopo quasi un anno e mezzo di perfezione difensiva, una partita potesse essere decisa negativamente da degli errori del reparto arretrato. Così è stato in quel di Cosenza e bisogna prenderne atto. Peccato che sia avvenuto proprio in un momento particolare della stagione biancazzurra, proprio in uno scontro diretto. Però lo sport ed i campionati sono anche questi e pure di questo bisogna prenderne atto. Ciò che invece si dovrà assolutamente evitare è un possibile contraccolpo.

Questo perché quando le tue certezze vacillano, il castello può crollare. La combo di ieri pomeriggio attuata dal Cosenza è sembrata molto simile ad un destro-sinistro più tappeto di un incontro di pugilato tra un avversario veloce a caccia di autostima ed uno dalla difesa sempre solida e pronto al contrattacco. Beh non sappiamo cosa possa essere successo, ma il Cosenza ha rotto la guardia della Fidelis, l'ha colpita forte e poi l'ha mandata al tappetto con un sinistro fulmineo e, probabilmente, anche "ai limiti del regolamento". Black out fino al termine della prima ripresa, ma nel secondo round l'Andria ha reagito, è riuscita alla fine a far vacillare il Cosenza, ma la vittoria per punti è arrivata comunque: quell'attimo di distrazione è costato carissimo. 

E da qui in poi potrebbe essere sempre così, se non si terrà la guardia alta contro qualsiasi avversario. Ormai la Fidelis ha un suo stile, è conosciuta, temuta e, probabilmente, non più imprevedibile. Nelle prossime nove giornate si deciderà il destino della stagione. Nove giornate da affrontare contro compagini di alto livello vogliose di vendetta dopo un girone d'andata totalmente a favore dei leoni. Nove giornate da affrontare con la rosa il più al completo possibile sia fisicamente (altra buona prestazione di Vasco ieri, ma l'apporto di Piccinni a questa squadra inizia ad essere un fattore mancante; per non parlare della squalifica di Aya, la quale molto probabilmente costringerà Tartaglia all'arretramento in difesa contro il Siracusa, dati gli infortuni di Allegrini e Colella) che mentalmente (ancora sottotono la prestazione dell'attacco; troppi errori nei momenti decisivi). 

I play-off rimangono alla portata, ma ora è arrivato il momento di smetterla di fare i conti con la statistica ed iniziare seriamente a graffiare gli avversari. 


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