Sousa verso l'esonero, disastro Fiorentina. E adesso Kalinic può andare in Cina. Ranieri finito il fattore C. Allegri, ecco perché andrà via. Dybala firma fino al 2021

di Enzo Bucchioni
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Succede l’incredibile a Firenze. La Fiorentina in vantaggio per 2-0 dopo l’1-0 dell’andata, si fa battere 4-2. Un crollo verticale di una squadra che chiude la stagione qui, a febbraio: fuori da tutto. E adesso? Dopo la contestazione a caldo, allo stadio, nella notte c’è stato un vertice fra Della Valle, Cognigni e Corvino, l’esonero di Sousa è nell’aria. Dare in pasto la testa dell’allenatore ai tifosi furibondi può essere una facile soluzione anche per scaricare le responsabilità, ma nel mirino di Firenze c’è la proprietà, non soltanto Sousa. Capiremo qualcosa di più oggi, dopo un ko così clamoroso qualcosa deve succedere.

Ma ora torna d’attualità anche il futuro di Kalinic. I cinesi del Tianjin non mollano, il mercato è aperto fino al 28 febbario e Cannavaro vuole a tutti i costi l’attaccante viola. Dopo il no di Bacca, un goleador serve più che mai, è probabile che alla fine i cinesi decidano di pagare la clausola da 50 milioni imposta dalla Fiorentina e provino ancora una volta a convincere Kalinic. Ora che la viola non ha più obiettivi e l’ano prossimo sarà fuori dll’Europa, potrebbe essere più facile ottenere l’ok del croato. L’offerta potrebbe salire a 15 milioni, vedremo se resisterà ancora. Anche qui la parola fine di questa lunga vicenda non è ancora scritta.

Resta un disastro vero, frutto di due anni di politica totalmente sbagliata dai Della Valle che hanno smesso di spendere, non hanno fatto mercato, portato a Firenze giocatori imbarazzanti e non cambiato Sousa l’estate scorsa per non pagare due allenatori. Sono anni che mancano un difensore centrale e un esterno di valore, neppure Corvino è riuscito a trovarne all’altezza. Roba da non credere, situazione incredibile a certi livelli. Un fallimento.

E’ fallita anche la stagione di Ranieri. Dopo la storica Premier, il trionfo, la glorificazione, la storia, il Leicester rischia la retrocessione. I meriti di Ranieri restano, quella stagione ha segnato la centenaria storia del pallone, ma il suo calcio vecchio non poteva durare a lungo. L’anno scorso ha vinto con il contropiede, sorprendendo tutti. Ha sfruttato una stagione magica di alcuni giocatori e un modo di giocare inusuale per la Premier. E’ stato grande nel motivare. Ma quando non c’è cultura calcistica allargata, quando i valori sono modesti, i sogni svaniscono in fretta e torna la dura realtà. Dalla gloria è tornato Tinkerman, il pasticcione come lo chiamano gli inglesi, di sempre.

Rimanendo in Premier, per un italiano che va, presto ne arriverà un altro. Parlo di Allegri. Straordinaria la sua Juve, bellissima l’impresa con il Porto, il nuovo modulo funziona (alleluja), ma neppure l’eventuale vittoria in Champions potrà fermare Allegri. Ha deciso di chiudere il ciclo bianconero, difficile fare meglio. Da cosa si capisce? Anche da tutte le reazioni dei giocatori contro l’allenatore, l’ultima di una lunga serie quella di Bonucci. Come mai tutti si permettono certe licenze? Perché hanno capito che Allegri andrà via, l’anno prossimo ci sarà un altro in panchina e certi rapporti difficili non ha più senso nasconderli. Il calcio è strano, mi lascio un margine di dubbio, ma la vicenda sembra chiara. Come chiaro l’ermetismo di Spalletti. In attesa la Juve continua nei suoi programmi futuri. L’obiettivo ora è blindare Dybala. Il suo procuratore Triulzi è in Italia, la firma sul nuovo contratto potrebbe arrivare nel week end. Sette milioni al giocatore fino al 2021. Un modo per ancorare l’argentino alla Juve e per avere più voce in capitolo sul suo futuro. Con una certezza: il Real non molla. Il presidente Perez vuole assolutamente l’argentino, pronta un’offerta da sballo con mega-ingaggio per il ragazzo. Questo nuovo contratto, comunque, potrà consentire alla Juve di chiedere a Dybala di restare almeno un altro anno come successo con Pogba. Un bel braccio di ferro. Simile a quello che si sta profilando all’orizzonte con l’Inter per Verratti. La Juve pensa di essere in vantaggio per i buonissimi rapporti con il procuratore Di Campli, non a caso i bianconeri hanno pagato dieci milioni per Orsolini dell’Ascoli, stessa parrocchia. Quelli di Suning, invece, vogliono fare subito una grande Inter, ritengono Verratti fondamentale e il signor Zhang ha pronto un assegno da cento milioni di euro per il Psg. Sarà il tormentone del prossimo mercato….


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Mercoledì 29 Marzo 2017
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